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La Strada cluniacense della Franciacorta

Un itinerario tra colline popolate di vigneti e luoghi ricchi di arte e di storia

Un itinerario tra colline popolate di vigneti e luoghi ricchi di arte e di storia: la strada cluniacense della Franciacorta si snoda tra Brescia e il lago d’Iseo offrendo splendidi paesaggi collinari, piccoli borghi in pietra, torri e castelli medievali, palazzi cinquecenteschi e luoghi di spiritualità. Questi ultimi testimoniano la presenza, dal medioevo, di monaci che con la loro sapiente laboriosità trasformarono terre acquitrinose e incolte in terreni coltivati, come in altre zone d’Italia. Fu infatti grazie al loro operato che canali di irrigazione e marcite in pianura, frutteti e vigneti in collina consentirono a questo territorio di prendere poco alla volta forma e svilupparsi. Lungo il percorso non vi mancheranno certo occasioni per degustare, nelle cantine locali, i vini della zona. Ma le tappe imperdibili sono quelle presso due siti cluniacensi considerati tra gli edifici religiosi più belli d’Italia: il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio di Iseo (BS), affacciato sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e l’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano (BS) arricchita di opere dei principali artisti bresciani del XVI e XVII secolo. A una trentina di chilometri di distanza dal Monastero di san Pietro, sorge il Santuario della Madonna della Neve. I documenti raccontano di una prima chiesa eretta nel 1520 nel luogo in cui, un anno prima, la Madonna sarebbe apparsa a un giovanissimo pastore sordomuto, che avrebbe raccontato l’accaduto agli abitanti di Adro e avrebbe loro riportato la richiesta da parte della Madonna della costruzione di un Santuario. Mentre sul ciglio del Monte Orfano si trova il Convento dell’Annunciata, abitato da una comunità di frati dell’Ordine dei Servi di Maria. Costruito a metà del 1400 e terminato nei primi anni del ‘500 con la consacrazione della chiesa, fu attivo fino al 1772, quando la Repubblica di Venezia soppresse la comunità, allontanò i frati e mise in vendita chiesa, convento e terreni.

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