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CARNEVALE: TRADIZIONI E CURIOSITA’

Ecco i più famosi festeggiamenti nelle città italiane

Il Carnevale è famoso sia Italia sia nel mondo per la possibilità di mascherarsi per un giorno trasformandosi in un personaggio della tradizione, della storia, della fantasia, tratto dalla letteratura, da un film o da un telefilm. E’ una festa ricca di gioia e molto divertente sia per i più piccini sia per gli adulti. Ogni città ha le proprie tradizioni per il Carnevale che spaziano dall’organizzazione di maestose sfilate, di feste colorate in maschera, di spettacoli musicali o di magia, fino alla costruzione di carri allegorici giganteschi.

Ecco i più famosi festeggiamenti nelle città italiane:

– il Carnevale di Venezia, rinomato in tutto il mondo, è un appuntamento internazionale che trasporta i suoi visitatori in una dimensione magica e li lascia stupiti attraverso i suoi riti, come il celebre Volo dell’Angelo o la Festa del Gentil Foresto;

– il Carnevale di Viareggio (Lucca) è famoso per la sfilata dei suoi maestosi carri allegorici realizzati in cartapesta e per il colorato corteo di persone in maschera. La maschera simbolo del carnevale viareggino è Burlamacco e raffigura un “misto” delle maschere della Commedia dell’Arte. Il suo abito è composto da una tuta a scacchi bianchi e rossi suggerita dal vestito di Arlecchino, ha un pompon preso in prestito dal camicione di Pierrot, una gorgiera bianca e ampia alla Capitan Spaventa, un copricapo rosso simile a quello di Rugantino e un mantello nero svolazzante tipico di Balanzone;

– il Carnevale di Cento (Ferrara) è gemellato con quello di Rio de Janeiro dagli anni ’90 ed è diventato una manifestazione conosciuta a livello italiano ed europeo per grazie alla presenza di famosissimi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che lo frequentano;

– il Carnevale di Foiano della Chiana (Arezzo) è considerato il più antico carnevale d’Italia, con notizie risalenti al 1539, e ogni anno si ha la possibilità di prendere parte alla storica competizione dei quattro grandi carri allegorici appartenenti ai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici;

– lo storico Carnevale di Ivrea (Torino), che affonda le radici nel Medio Evo, è famoso per la battaglia delle arance, una lotta scatenata a colpi di questo succoso frutto lanciato dai carri da getto. Gli intrecci di storia e leggenda sono stati tramandati oralmente fino al 1808, anno in cui appare la prima trascrizione di una cerimonia ne I Libri dei Processi Verbali a futura memoria;

– il Carnevale di Acireale, considerato il più bello di tutti tra quelli siciliani, vede carri allegorici, realizzati dai maestri cartapestai locali, maschere e bande che sfilano lungo le vie del centro della città;

– il Carnevale Ambrosiano di Milano è uno dei più lunghi carnevali, i festeggiamenti non si concludono il martedì grasso bensì il fine settimana successivo, posticipando le Ceneri e l’inizio della Quaresima, perché, secondo la tradizione, al tempo di Sant’Ambrogio, in un’occasione si volle aspettare il ritorno del vescovo di Milano da un pellegrinaggio, per cominciare i riti quaresimali;

– il Carnevale di Tricarico (Matera) ruota attorno a balli e suoni di campanacci, variopinte e “mostruose” maschere che rimandano in forma allegorica al mondo della transumanza e degli antichi rituali contadini;

– il Carnevale di Mamoiada (Nuoro) è uno degli eventi più celebri del folclore sardo, famoso per la sfilata delle maschere tradizionali, i Mamuthones e gli Issohadores, una vera e propria cerimonia solenne, ordinata come una processione.

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