Camminando nella storia in Valle Ponci

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IL VIAGGIO - Durata 4 giorni

 

Alla scoperta della via Iulia Augusta nel Ponente Ligure”

“La Liguria è montagna, casualmente interrotta da un orizzonte acqueo, il cui colore blu intenso è dovuto alla profondità e limpidezza di quel mare. Dallo spartiacque appenninico o alpino - che, appena dieci chilometri dalla costa raggiunge quote intorno ai 1800 metri - la montagna ripida e accidentata prosegue per un altro paio di migliaia di metri sott’acqua. Mare profondo e raggiunto dalle correnti fresche che provengono, portandosi dietro i grandi cetacei, direttamente dall’Atlantico attraverso le porte di Gibilterra. Tra Noli e il capo di Caprazoppa si estende un altopiano di rocce calcaree e bianca Dolomia, inciso da valli profonde e impervie, su cui incombono falesie frequentatissime dalla comunità internazionale dei free climber, che qui trovano pareti degne di questo nome, ma al sole della costa e con il profumo dei rosmarini. Siamo sull’altopiano delle Mànie e al centro sta Finale, con il suo bellissimo borgo medievale, antica capitale del marchesato dei Del Carretto.”

Roberta Ferraris, da Il sentiero e l’altrove, 2016, Ediciclo Editore

Informazioni Utili

  • Animali ammessi solo di piccola taglia
  • Guida Ambientale Escursionistica
  • Tour di interesse storico e culturale
  • Tour naturalistico
  • Viaggio di gruppo

Descrizione

Primo giorno – da Noli a Valle Ponci

Arrivo in autonomia alla stazione ferroviaria di Spotorno-Noli, ore 11. Con un breve tragitto in bus ci porta dalla stazione di Spotorno a Noli.
Dopo la visita alla chiesa di San Paragorio, si affronta la salita al Telegrafo e all’altopiano delle Manie. Un comodo percorso sterrato ci porta nella appartata valle Ponci.
Pernottamento e cena presso la struttura ricettiva selezionata. Dati tecnici: 10 km, 3h30 di cammino, 510 m di dislivello in salita, 360 m in discesa

Secondo giorno – da Valle Ponci a Varigotti e ritorno

Un percorso ad anello ci porta al mare e al borgo di pescatori di Varigotti, passando dalla suggestiva chiesa di San Lorenzo e alla torre di Punta Crena.
Risaliamo tra le vigne fino ai prati delle Mànie e alla valle Ponci.
Pernottamento e cena presso la struttura ricettiva selezionata. Dati tecnici: 10,6 km, 3h30 di cammino, dislivello in salita e in discesa 460 m

Terzo giorno – da Valle Ponci alla val Landrazza e alla Rocca di Corno e ritorno

Due escursioni ad anello, con sosta e pausa per il pranzo in trattoria. La mattina andiamo alla ricerca di orchidee spontanee, il pomeriggio di incisioni rupestri, e delle corolle azzurre di una rara campanula.
Pernottamento e cena presso la struttura ricettiva selezionata. Dati tecnici: 13,6 km, 4h di cammino, dislivello in salita e in discesa 650 m.

Quarto giorno – da Valle Ponci a Finalborgo e Perti

Una bella discesa tra i pini ci riporta al mare di Finale Pia, e da qui il percorso è tutto in scioltezza, alla scoperta dei caruggi, fino al Finalborgo, chiuso tra le sue mura. Ancora pochi passi e si arriva a Perti, ai piedi di un diruto castello tra gli ulivi, dove celebriamo la fine del cammino in trattoria.
Dati tecnici: km 10,7, 3h di cammino, dislivello in salita 370 m, in discesa 500 m.
Arrivo alla stazione ferroviaria di Finale Marina, ore 16.
Fine dei servizi.

 

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Cosa è incluso

Note

I PUNTI FORTI DEL CAMMINO:

Camminare sui cinque ponti romani della via Julia Augusta
Un “eretico” vino pigato, ad accompagnare ottimi cibi
L’Arma delle Manie, un sito paleolitico … con trattoria

IL VIAGGIO

L’altopiano delle Mànie è un mondo a sé, rurale e silenzioso, dove nelle valli raccolte non è raro incontrare mandrie al pascolo su prati fioriti di orchidee.
Il mare, dall’altopiano, non si vede, ma è appena dietro un ultimo lembo di bosco, e ci si arriva in un paio d’ore, ai piedi delle rupi di Capo Noli. Il mare si vede anche dalla vetta della Rocca di Corno, dove andremo alla ricerca delle incisioni rupestri, croci e coppelle che testimoniano della antichissima presenza dell’uomo di Neanderthal (e di più recenti graffitisti). Un segno importante lo hanno lasciato anche i romani, che attraverso la valle Ponci tracciarono una via consolare, la Julia Augusta, diretta verso la Gallia Transalpina, ma che a Capo Noli trovava un ostacolo insormontabile.
Non sembrano invece esserci limiti per gli adepti dell’arrampicata sportiva. Li osserveremo muoversi agilmente sulle pareti verticali della Rocca di Corno.
La meta finale del viaggio, dopo tanto girovagare tra altopiano e costa, è una città, Finale, che ha un cuore medievale nel suo borgo. Dai caruggi della capitale del marchesato di Finale, saliamo ancora, per un’ultima passeggiata nella storia: seguiamo le orme di un’infanta di Spagna andata in sposa a un imperatore, e per l’occasione, le fu costruita una strada che portava a Milano!

Grado di difficoltà delle camminate: facile

Tipo di viaggio: viaggio semi stanziale, possibilità di trasporto bagagli, si cammina su sentieri, sterrato, brevi tratti di asfalto, marciapiedi.

La partenza: Stazione ferroviaria di Spotorno-Noli, ore 11.

L’arrivo: Stazione ferroviaria di Finale Marina, ore 16.

Sapori e prodotti: la panissa savonese, a base di farina di ceci, la ratatuia, i ravioli di borraggine, le trofie, il coniglio, e i vini Pigato e Granaccia.

Territorio, società e ambiente: il distretto del Finale è un’eccellenza nel turismo outdoor, poiché da anni ha incentivato le principali attività sportive che valorizzano l’entroterra: bicicletta da strada e mountain bike, arrampicata sportiva ed escursionismo. Tanto da essere una meta nota a livello internazionale.

Se vuoi contattare la guida chiama il numero +39 3342265612

Prima di partire

  • Portare carta di identità e tessera sanitaria

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